Pistoia capitale mondiale del libro 2021:unica città candidata per l’Italia

Al Salone del Libro di Torino, nel padiglione della Regione Toscana, venerdì 10 maggio, è stata illustrata la partecipazione di Pistoia alla candidatura di capitale del libro

che può rappresentare un volano importante per la visibilità della città a livello nazionale e internazionale, con un prezioso ritorno in termini di turismo culturale di alta qualità.

Dal 2001, anno di nascita di questa competizione internazionale, in Italia solo Torino ha ricevuto tale riconoscimento nel 2006.

Le altre città vincitrici (Atene, Kuala Lumpur, Montreal, Bogotà, Nuova Delhi, Bankok, tanto per ricordarne solo alcune) sono tutte città molto grandi.

Sebbene Pistoia sia una realtà di medie dimensioni, ha voluto comunque presentare la propria candidatura,

ritenendo che fosse utile provare a tradurre le tantissime attività che ruotano attorno alla lettura in città,

in una mappa leggibile e in grado di esprimere un’idea convincente e innovativa di promozione della lettura e del libro.

Al centro di questa mappa è stato collocato il lavoro della biblioteca San Giorgio e della biblioteca Forteguerriana, progressivamente allargato alle biblioteche della rete di cooperazione

e ai tanti soggetti con cui le istituzioni culturali cittadine hanno attivato collaborazioni fuori e dentro Pistoia, come editori, autori, traduttori, librai e anche altre istituzioni e associazioni culturali,

singoli cittadini, imprese, enti. Attorno a questo progetto, che di fatto descrive ciò che già accade a Pistoia,

il Comune ha raccolto il sostegno ideale delle principali associazioni di categoria di livello nazionale (l’Associazione Italiana Biblioteche, l’Associazione Italiana Editori,

l’Associazione Piccoli Editori, l’Associazione Librai Italiani), l’Anci, la Regione Toscana e soprattutto la Commissione Italiana Unesco, che ha formalmente sostenuto la candidatura.

Il primo luglio 2019 dalla sede centrale di Parigi dell’ Unesco sarà reso noto il nome della città designata,

che sarà sostenuta da uno speciale gruppo di lavoro Unesco per impiegare al meglio i due anni prima della nomina al fine di mettere a punto il programma effettivo di attività.

Copyright © gonews.it