Anno santo jacopeo – Pistoia 2021

Via libera dal Vaticano: attesi in città migliaia di pellegrini.

Il vescovo di Pistoia aprirà anche il Sinodo diocesano.

Nel 2020 un convegno internazionale su Sant’Atto, le cui spoglie saranno ispezionate a dicembre.

Il vescovo Fausto Tardelli ha presentato i primi dettagli dell’Anno santo jacopeo che si terrà nel 2021.

A partire dall’annuncio che il Vaticano ha accordato alla Chiesa pistoiese la possibilità di aprire la Porta Santa e quindi di offrire l’indulgenza plenaria ai pellegrini che la attraverseranno.

Un anno non a caso: gli anni santi jacopei, infatti, sono quelli in cui la festa del santo, il 25 luglio, cade di domenica.

La Porta Santa (in occasione dell’ultimo Anno Santo, quello del 2016 dedicato al Giubileo della Misericordia, fu una delle tre della cattedrale di San Zeno)

sarà aperta il 9 gennaio 2021 e richiusa il 27 dicembre, festa di San Giovanni Evangelista (fratello di Giacomo o Jacopo, che dir si voglia).

Già fissato per il 21 giugno, giorno in cui si festeggia Sant’Atto (il vescovo di Pistoia che nel 1145 portò da Santiago una reliquia di san Jacopo),

il pellegrinaggio delle Diocesi toscane a Pistoia.

“Sarà un appuntamento storico – ha sottolineato Tardelli – un anno in cui le porte della città si spalancheranno ai pellegrini.

E dovrà essere un anno in cui i pistoiesi depongano le armi che spesso usano gli uni contro gli altri, per lavorare finalmente insieme”.

Il 2021 sarà caratterizzato anche da una celebrazione particolarmente solenne della ricorrenza di San Jacopo, con appuntamenti che prenderanno il via il 18 luglio. Inoltre, sempre il 25, il vescovo Tardelli dovrebbe proclamare l’apertura del primo Sinodo della Diocesi di Pistoia dopo il Concilio Vaticano II. Sarà dedicato all’evangelizzazione, proprio nel nome di San Giacomo, che portò l’annuncio del vangelo in molti paesi tra cui la Spagna.

E proprio al vescovo Atto verrà dedicato un convegno internazionale di studi il 19 e 20 giugno 2020.

In preparazione di quest’ultimo, dal 10 al 14 dicembre prossimi, verrà effettuata una ricognizione del corpo di Sant’Atto, che è conservato in una cappella della cattedrale.

Il corpo, che all’epoca della morte venne imbalsamato, è stato controllato l’ultima volta nel 1953.